Gli scacchi sono più di un semplice gioco, pur se meraviglioso: sono un universo complesso che, da secoli, ispira artisti, pensatori e scrittori. La struttura rigorosa e le dinamiche strategiche del gioco lo rendono un potente simbolo per esplorare i temi del controllo, del potere e della condizione umana. In questo articolo, analizzeremo il profondo legame tra scacchi e letteratura, esplorando opere celebri in cui questo gioco ha assunto significati più ampi e universali.
Nel corso dei secoli, gli autori hanno spesso utilizzato gli scacchi come simbolo per rappresentare conflitti, battaglie interiori e riflessioni esistenziali. La scacchiera diventa una metafora del mondo, dove ogni mossa può influenzare il corso degli eventi, proprio come le decisioni umane nella vita reale. Ecco alcuni autori noti per aver trattato gli scacchi nelle loro opere:
1.1 Lewis Carroll – Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871)
Trama: Carroll utilizza il gioco degli scacchi come una struttura narrativa. La storia segue Alice mentre si muove come un pedone in una partita di scacchi e procede attraverso le caselle per diventare una regina. Ogni personaggio e situazione corrisponde a un pezzo degli scacchi, e il racconto è una sorta di "partita" in cui Alice affronta ostacoli per avanzare.
Significato: Gli scacchi in questo contesto rappresentano la crescita, la trasformazione e le regole della società. La struttura enfatizza la logica, l'ordine e l'assurdo in modo tipico dello stile di Carroll.
1.2 Vladimir Nabokov – La difesa di Lužin (1930)
Trama: La storia segue Aleksandr Lužin, un giovane prodigio degli scacchi, la cui vita è completamente assorbita dal gioco. Tuttavia, la sua crescente ossessione per la scacchiera lo aliena dalla società, portandolo alla follia.
Significato: Nabokov utilizza gli scacchi per parlare dell'isolamento e dell'ossessione. La partita simboleggia una sorta di trappola mentale, e Lužin diventa prigioniero della sua stessa intelligenza. Gli scacchi sono un labirinto di logica dal quale il protagonista non riesce a venir fuori.
1.3 Stefan Zweig – Novella degli scacchi (1942)
Trama: Nel racconto, un uomo imprigionato durante la Seconda Guerra Mondiale sviluppa un'ossessione per gli scacchi come unico modo per mantenere la sanità mentale. Finisce per sfidare un campione mondiale a bordo di una nave, ma l'intensità del gioco porta a un crollo psicologico.
Significato: Zweig usa gli scacchi per esplorare l'isolamento, la lotta interiore e l'autodistruzione. La scacchiera diventa una metafora della mente e delle battaglie interne, con il gioco che rappresenta il conflitto tra ragione e ossessione.
1.4 Samuel Beckett – Finale di partita (1957)
Trama: Sebbene il gioco degli scacchi non sia direttamente menzionato, Beckett utilizza la struttura e il simbolismo del gioco come sottotesto per il dramma. I personaggi sono intrappolati in una situazione senza via d'uscita, un po' come in un “finale di partita” negli scacchi, in cui ogni mossa è inevitabile e conduce alla fine.
Significato: La struttura degli scacchi riflette la condizione umana in una situazione di stallo esistenziale. Beckett usa il tema del gioco come rappresentazione della natura ciclica e senza speranza della vita.
1.5 Jorge Luis Borges – Scacchi (1960-1964)
Opere: Nelle due poesie Scacchi, Jorge Luis Borges esplora il simbolismo del gioco, svelandone il profondo significato filosofico. Nei suoi versi, la scacchiera rappresenta la condizione umana, con il movimento dei pezzi come metafora del destino e della libertà.
Significato: Per Borges, gli scacchi sono un'allegoria filosofica: i pezzi, manovrati dalle mani del giocatore, rappresentano gli esseri umani intrappolati in un universo deterministico. Il gioco diventa un'esplorazione del libero arbitrio e della predestinazione.
1.6 Walter Tevis – La regina degli scacchi (1983)
Trama: Questo romanzo, recentemente adattato in una miniserie di successo, segue la vita della giovane Beth Harmon, un prodigio degli scacchi. Il gioco rappresenta la sua salvezza dal trauma dell'infanzia, ma anche un campo di battaglia interiore che la porta a confrontarsi con dipendenze e difficoltà personali.
Significato: Gli scacchi diventano una metafora della vita, della crescita personale e dell'autodeterminazione. La scacchiera rappresenta il controllo e la struttura in contrasto con il caos della vita di Beth, sottolineando il tema della lotta per l'identità e la resilienza.
1.7 Arturo Pérez-Reverte – La tavola fiamminga (1990)
Trama: In questo thriller, una restauratrice d'arte scopre una misteriosa partita di scacchi nascosta in un dipinto rinascimentale. Man mano che tenta di decifrare il significato del gioco, si ritrova coinvolta in una serie di omicidi legati ai pezzi della scacchiera.
Significato: Pérez-Reverte utilizza gli scacchi come simbolo di strategia e manipolazione, trasformando il gioco in una trama densa di enigmi e intrighi. La partita rappresenta una rete di segreti e strategie che richiedono grande astuzia per essere risolti.
1.8 La variante di Lüneburg di Paolo Maurensig
Nel romanzo La variante di Lüneburg (1993), Paolo Maurensig intreccia la storia degli scacchi con temi profondi come il senso di colpa, la vendetta e la ricerca della giustizia. La narrazione ruota attorno a due maestri di scacchi, legati da un passato oscuro risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Gli scacchi qui non sono solo un gioco, ma una rappresentazione della fredda logica e dell'implacabile meccanica della guerra e della vita stessa.
Il personaggio principale, Dieter Frisch, viene messo a confronto con una "variante" che non riguarda solo il gioco sulla scacchiera, ma anche le scelte morali fatte durante il conflitto. Maurensig utilizza gli scacchi per rappresentare la freddezza del calcolo strategico che può travolgere l'umanità, trasformando i giocatori in pedine della loro stessa esistenza. Il concetto della "variante" diventa una metafora della necessità di una resa dei conti finale, dove ogni mossa ha conseguenze irrimediabili, sia nel gioco che nella vita.
1.9 La Tempesta di William Shakespeare
Anche Shakespeare usa gli scacchi come simbolo nel suo dramma La Tempesta. In una scena chiave, Ferdinando e Miranda giocano a scacchi, e la partita simboleggia il ripristino dell'ordine dopo il caos che ha dominato l'isola. Gli scacchi, in questo caso, rappresentano il controllo e la manipolazione, con Prospero che, come un maestro di scacchi, ha diretto ogni evento del dramma. Il gioco diventa un'allegoria per il potere e la strategia politica, con la scacchiera che rispecchia il mondo dove ogni mossa ha conseguenze precise.
1.10 Il matto affogato di Elda Lanza
Il matto affogato è un romanzo giallo di Elda Lanza, pubblicato nel 2013. Ambientato a Napoli, la storia segue l'ex commissario Max Gilardi, ora avvocato, mentre si confronta con due delitti e con le contraddizioni della città partenopea e della sua stessa vita.
Il titolo si riferisce ad uno degli scacchi matti più spettacolari, quello "affogato", noto anche come il matto di Lucena, in cui il Re viene mattato da un solo pezzo avversario, pur essendo circondato da pezzi amici: sono proprio questi ultimi, infatti, ad impedirgli paradossalmente di sottrarsi alla presa mortale, ostruendo ogni via di fuga.
La metafora scacchistica si collega al romanzo per via dell'idea di intrappolamento: il protagonista, come il Re nel gioco, deve navigare attraverso le sue stesse limitazioni, e le insidie che ne derivano, per riuscire a trovare una scappatoia e poi la soluzione.
Il gioco degli scacchi è adottato da molti scrittori come metafora di vita, potere e destino. Ogni opera sopra citata utilizza la scacchiera come un campo di battaglia esistenziale, dove ogni mossa è carica di significato e conseguenze. Gli scacchi diventano così una lente attraverso la quale gli autori esplorano la complessità della natura umana, i limiti della libertà e le battaglie interne ed esterne di chi vive intrappolato in regole e strategie.
2. Gli scacchi come ispirazione
Molti scrittori non si limitano a usare gli scacchi come metafora, ma sono stati essi stessi appassionati del gioco, trovando ispirazione nelle sue dinamiche. Nabokov, ad esempio, era un esperto di scacchi e creò anche alcuni problemi originali. Anche Samuel Beckett, autore di opere come Aspettando Godot, era un giocatore entusiasta, e il senso di attesa e di strategia dilatata nel tempo che permea il suo teatro può essere paragonato all'attesa di una mossa cruciale in una partita di scacchi. Per Marcel Duchamp, artista ispiratore del movimento Dada e del Surrealismo, quello che era stato un passatempo si trasformò un po' alla volta, lui poco più che trentenne, in una dipendenza prima e in una vera e propria ossessione poi, che lo portò infine ad abbandonare la pittura e ad isolarsi dal resto del mondo ("Non faccio altro, giorno e notte" dichiarò nel 1919 "e niente mi interessa come cercare la mossa giusta").
3. Scacchi e grande schermo
Il gioco degli scacchi è stato spesso utilizzato anche nel cinema come elemento narrativo e simbolico per rappresentare temi di strategia, intelligenza, potere e lotta interiore. Ecco alcuni film in cui gli scacchi giocano un ruolo significativo:
3.1 Il settimo sigillo (1957)
Regista: Ingmar Bergman
Trama e Significato: Il cavaliere Antonius Block gioca una partita a scacchi con la Morte, tentando di guadagnare tempo per cercare risposte sul senso della vita e la salvezza. Gli scacchi qui simboleggiano la lotta per la sopravvivenza, la sfida al destino e la ricerca di significato in un mondo incerto.
Impatto: La scena è una delle rappresentazioni più iconiche degli scacchi nel cinema, in cui ogni mossa riflette la lotta esistenziale e la tensione tra vita e morte.
3.2 In cerca di Bobby Fischer (1993)
Regista: Steven Zaillian
Trama e Significato: Basato sulla storia vera del giovane prodigio degli scacchi Josh Waitzkin, il film racconta le sfide e le pressioni a cui sono sottoposti i giovani talenti. Gli scacchi qui rappresentano sia un dono che una sfida psicologica, e il film esplora il tema dell'infanzia, del talento precoce e delle aspettative sociali.
Messaggio: Mette in luce l'importanza di trovare equilibrio e gioia nel gioco, piuttosto che perseguire un successo freddo e competitivo.
3.3 La difesa di Lužin (2000)
Regista: Marleen Gorris
Trama e Significato: Basato sul romanzo omonimo di Vladimir Nabokov, il film segue Aleksandr Lužin, un prodigio degli scacchi che fatica a distinguere il gioco dalla realtà. Gli scacchi diventano una trappola mentale per Lužin, che si perde nella sua ossessione, rappresentando il confine sottile tra genio e follia.
Temi: Il film esplora il potere distruttivo dell'ossessione per la perfezione e la solitudine degli individui dotati di talenti eccezionali.
3.4 Pawn Sacrifice (2014)
Regista: Edward Zwick
Trama e Significato: Questo film è una biografia di Bobby Fischer, incentrata sulla sua famosa partita contro Boris Spassky durante la guerra fredda. Gli scacchi diventano un campo di battaglia psicologico e simbolico tra USA e URSS, con Fischer che incarna le tensioni personali e politiche di quel periodo.
Impatto: Rappresenta la fragilità del genio e come le pressioni esterne e interne possano influenzare anche i giocatori più talentuosi, portandoli al limite.
3.5 Queen of Katwe (2016)
Regista: Mira Nair
Trama e Significato: Racconta la storia vera di Phiona Mutesi, una giovane ragazza ugandese che si avvicina agli scacchi e diventa campionessa nonostante le difficili condizioni di vita. Gli scacchi sono simbolo di empowerment, permettendole di credere nel proprio potenziale e sperare in un futuro migliore.
Temi: Il film celebra la resilienza e il potere trasformativo del gioco, mostrando come gli scacchi possano cambiare una vita anche in circostanze difficili.
3.6 La regina degli scacchi (2020, miniserie)
Regista: Scott Frank
Trama e Significato: Basata sul romanzo di Walter Tevis, questa serie segue la giovane Beth Harmon nella sua ascesa nel mondo degli scacchi. Il gioco è un modo per trovare struttura e stabilità in una vita segnata da difficoltà personali e dipendenze.
Temi: La serie esplora l'intelligenza e la determinazione, sottolineando il costo della competizione ad alto livello. Gli scacchi rappresentano anche la ricerca di un'identità e l'affermazione femminile in un mondo dominato dagli uomini.
Nel cinema, il gioco degli scacchi assume molte forme simboliche: è un'arena di conflitti interni, un campo di battaglia tra il bene e il male, e una metafora dell'equilibrio tra strategia e caos. Che si tratti di una sfida contro la morte, una competizione politica o un percorso di crescita personale, gli scacchi arricchiscono le narrazioni con profondità psicologica e drammatica, evidenziando l'eterna sfida tra l'ordine e la complessità della condizione umana.
Se sei un appassionato di scacchi o di letteratura (o, meglio ancora, di entrambi), considera quanto queste due sfere siano strettamente intrecciate. La prossima volta che sfoglierai un libro o sistemerai i pezzi sulla scacchiera, potresti scoprire nuovi significati nascosti dietro ogni mossa.[x-2024]
Bibliografia
Adams, J. Power Play: The Literature and Politics of Chess in the Late Middle Ages. Google Books, 2013.
Baird, C. CHESS: War, Harmony, Sex and Politics. Springer, 2020.
Brams, S. J. "Game Theory and Literature". Games and Economic Behavior, vol. 6, no. 4, Elsevier, pp. 32-49, 1994.
Bruss, E. W. "The Game of Literature and Some Literary Games". New Literary History, vol. 8, no. 3, JSTOR, pp. 23-47, 1977.
Burckhardt, T. The Symbolism of Chess.Studies in Comparative Religion, studiesincomparativereligion.com, 1969.
Carroll, J. Literary Darwinism: Evolution, Human Nature, and Literature. Routledge, 2004.
Dasaradhi, K., and D. Nimsarkar. "Symbolization of 'Chess' in Girish Karnad's 'Tughlaq'". International Journal of English Language, Literature and Translation Studies, vol. 6, no. 2, academia.edu, 2016.
De Groot, A. D. Thought and Choice in Chess. Google Books, 1978.
Dube, R. "Satyajit Ray's Chess Players and Post-Colonial Theory". Palgrave Macmillan, link.springer.com, 2005.
Fine, G. A. Players and Pawns: How Chess Builds Community and Culture. Google Books, 2015.
Middleton, T. A Game at Chess: Thomas Middleton. Google Books, 1997.
O'Sullivan, D. E. Chess in the Middle Ages and Early Modern Age: A Fundamental Thought Paradigm of the Premodern World. Google Books, 2012.
Purdy, S. B. "Solus Rex: Nabokov and the Chess Novel". Modern Fiction Studies, vol. 6, no. 4, JSTOR, pp. 86-90, 1968.
Reider, N. "Chess, Oedipus, and the Mater Dolorosa". The International Journal of Psycho-Analysis, vol. 40, search.proquest.com, 1959.
Saariluoma, P. Chess Players' Thinking: A Cognitive Psychological Approach. Google Books, 1995.
Sharples, J. A Cultural History of Chess-Players: Minds, Machines, and Monsters. Manchester University Press, 2017.
Vauléon, F. Chess, Philosophical Systematization, and the Legacy of the Enlightenment. OhioLink, rave.ohiolink.edu, 2008.
Wainwright, M. Faulkner's Gambit: Chess and Literature. Palgrave Macmillan, 2011.
Wilcocks, R. Maelzel's Chess Player: Sigmund Freud and the Rhetoric of Deceit. Google Books, 1994.
Wimsatt, W. K. "How to Compose Chess Problems, and Why". Yale French Studies, vol. 41, JSTOR, 1968.